La storia di Etan Patz, scomparso a sei anni nel 1979 mentre andava alla fermata dello scuolabus: il corpo mai ritrovato, la svolta Hernandez e il processo riaperto.
Etan Patz aveva sei anni quando sparì nel nulla a New York. Era il 25 maggio 1979 e, per la prima volta, stava andando da solo verso la fermata dello scuolabus, nel quartiere di SoHo, a Manhattan. Doveva percorrere un tragitto breve, familiare, ma a scuola non arrivò mai. Da quella mattina, il suo corpo non è mai stato ritrovato.
La sua scomparsa diventò uno dei casi più noti della cronaca americana. Il volto di Etan, fotografato dal padre Stanley, venne diffuso ovunque: manifesti, giornali, televisioni e poi anche campagne nazionali dedicate ai bambini scomparsi. Il caso contribuì a cambiare il modo in cui gli Stati Uniti affrontavano le sparizioni minorili, dando più forza alla diffusione immediata delle immagini e alla sensibilizzazione pubblica.

Etan Patz: la mattina della scomparsa a SoHo
Etan uscì di casa diretto alla fermata dello scuolabus. Era una routine semplice, ma quel giorno bastò pochissimo perché tutto cambiasse. I genitori si accorsero della scomparsa quando il bambino non rientrò da scuola. Da lì partirono ricerche, appelli e indagini che avrebbero attraversato decenni.
Per molto tempo il caso rimase senza una risposta. Un precedente sospettato, José Ramos, venne indicato in sede civile come responsabile della morte del bambino, ma non fu mai incriminato penalmente per il caso. Nel 2001 Etan venne dichiarato legalmente morto, senza che il ritrovamento del corpo avesse mai confermato cosa fosse accaduto davvero.
Pedro Hernandez, la condanna annullata e il nuovo processo
La svolta arrivò nel 2012, quando Pedro Hernandez, ex commesso di un negozio nella zona, venne arrestato dopo dichiarazioni autoaccusatorie. Secondo l’accusa, avrebbe attirato Etan in un seminterrato e lo avrebbe ucciso. La difesa, però, ha sempre contestato quelle confessioni, sostenendo che Hernandez fosse fragile, suggestionabile e affetto da problemi mentali.
Il primo processo si concluse nel 2015 con una giuria divisa. Nel 2017 Hernandez venne condannato per sequestro e omicidio, con una pena da 25 anni all’ergastolo. Ma nel 2025 una corte federale d’appello ha annullato la condanna, ritenendo errate le istruzioni date alla giuria sulla valutazione delle confessioni. Nel 2026 un giudice ha respinto la richiesta di archiviazione della difesa, aprendo la strada a un terzo processo.
Il caso Etan Patz resta quindi una ferita ancora aperta: un bambino mai ritrovato, una famiglia costretta a vivere per decenni nell’assenza e un procedimento giudiziario che, dopo quasi mezzo secolo, non ha ancora consegnato una parola definitiva.